Stop cessioni Superbonus: le conseguenze | Case Italia

Stop alle cessioni Superbonus: pignoramenti in aumento?

Ecco le possibili soluzioni

Stop alle cessioni Superbonus: pignoramenti in aumento?
17 marzo 2023
Case Italia Srl
Pignoramento della casa

Il Superbonus sta andando incontro a una serie di importanti cambiamenti, stabiliti dal nuovo Governo tramite decreto emanato lo scorso mese di febbraio. Se l’obiettivo è quello di tutelare la salute dei conti pubblici e garantire la sostenibilità per gli istituti di credito coinvolti, dall’altre parte ci sono decine di migliaia di imprese edili e proprietari di immobili che rischiano di ritrovarsi in serie difficoltà.

Il principale provvedimento preso dal Governo riguarda infatti lo stop alla cessione del credito, una misura che rischia di aumentare sensibilmente il numero di pignoramenti immobiliari nel nostro paese.

Nel post di oggi faremo chiarezza sui vari aspetti della questione: vedremo in cosa consiste il Superbonus e quali sono i modi attraverso i quali è possibile beneficiarne, parleremo degli interventi del Governo e delle possibili soluzioni per ridurne l’impatto. Infine, ci soffermeremo sulle conseguenze del pignoramento immobiliare e su cosa si può fare concretamente per evitarle.

 

Cos’è il Superbonus 110 e come si recupera

 

Il Superbonus 110 è una misura prevista dal Decreto Rilancio al fine di incentivare la crescita economica a seguito della crisi pandemica. Concretamente, consiste nella possibilità di beneficiare di interessanti incentivi fiscali rispetto agli interventi di ristrutturazione che puntano all’efficientamento energetico e antisismico degli immobili esistenti.

Per beneficiare del Superbonus, inizialmente c’erano tre diverse possibilità:

  • La prima consiste nel recupero tramite una serie di detrazioni fiscali applicate direttamente nella dichiarazione dei redditi. Nello specifico, il credito può essere recuperato in cinque rate annuali per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 e in quattro rate per quelle sostenute invece nel 2022. Questo significa che, per recuperare l’intero credito, occorre attendere quattro o cinque anni.
  • La seconda à la cessione del credito, opzione che permette di recuperare le spese sostenute in tempi decisamente più brevi rispetto alla prima. In questo caso, il credito viene ceduto a terzi ottenendo in cambio una contropartita in denaro.
  • La terza consiste nello sconto in fattura. Con questa modalità, l’impresa esecutrice dei lavori acquisisce il credito nei confronti del Fisco praticando uno sconto al committente direttamente in fattura. Questa opzione consente ai proprietari di immobili di effettuare interventi di ristrutturazione senza dover, almeno teoricamente, anticipare neanche un euro di tasca loro. Da parte sua, l’impresa può cedere il credito a terzi – in buona parte dei casi a un istituto di credito – oppure recuperarlo sottoforma di detrazione fiscale.

 

Stop alle cessioni: le conseguenze della decisione del Governo

 

Ai motivi che hanno spinto il Governo a mettere uno stop alle cessioni del credito abbiamo già accennato in apertura: il Superbonus, come concepito all’inizio, ha finito per pesare eccessivamente sulle casse dello Stato. Senza contare che, già prima del provvedimento, il meccanismo della cessione si era incagliato per via delle difficoltà degli istituti di credito coinvolti a farvi fronte.

Resta il fatto che, con lo stop alle cessioni, molte imprese e famiglie si trovano ora in serie difficoltà. Se prima potevano contare sul fatto di recuperare le spese sostenute in tempi brevi, magari addirittura senza sborsare un euro o quasi, ora dovranno attendere quattro o cinque anni, trovandosi di fatto costretti ad adottare il sistema del recupero tramite la dichiarazione dei redditi. Il problema è che per molti che hanno scelto di usufruire del Superbonus contando sulla possibilità di recuperare il credito subito, questa soluzione non è di fatto sostenibile.

Il Governo si è già chinato sulla questione per cercare di trovare una soluzione che consenta quantomeno di mitigare gli effetti del nuovo provvedimento. Un’opzione di cui si parla molto in questo periodo è quella di cartolarizzare i crediti che non potranno più essere ceduti. Cosa significa? Senza scendere in dettagli troppo tecnici, i crediti in questione verrebbero acquistati da alcune società e trasformati in nuovi prodotti finanziari che verrebbero poi regolarmente scambiati sui mercati. Questa opzione consentirebbe agli attori coinvolti di recuperare il credito senza dover attendere anni, senza che ciò vada a pesare sugli istituti bancari.

 

Lo stop alle cessioni farà aumentare i pignoramenti immobiliari?

 

In attesa che le soluzioni al vaglio del Governo si concretizzino, il rischio di vedere aumentare sensibilmente il numero di pignoramenti immobiliari è sempre più presente.

Dal momento in cui le imprese edili non possono più cedere il credito, tendono infatti a non concedere più lo sconto in fattura e a rivolgersi direttamente ai proprietari per il pagamento delle opere. Questo costituisce un problema non da poco nel senso che, a lavori in corso o già effettuati, i committenti non possono più contare sullo sconto in fattura e si ritrovano ora a dover anticipare delle somme di cui, in molti casi, non dispongono.

Ne possiamo dedurre che, salvo intervento tempestivo da parte del Governo, almeno una parte degli immobili interessati finirà per essere pignorata e messa all’asta.

 

Aste immobiliari: se le conosci, le eviti.

 

Cosa accade dal momento in cui un immobile viene pignorato e messo all’asta?

Quello che in molti non sanno è che, durante le aste immobiliari, tendono a innescarsi dei meccanismi di svalutazione che spingono notevolmente al ribasso il prezzo degli immobili. Ne consegue che molto spesso il ricavato non basta per saldare i debiti degli ex proprietari, che si ritrovano così ancora indebitati pur avendo perso la loro casa!

 

Saldo e stralcio con rinuncia agli atti: la soluzione che azzera il debito!

 

Stop cessioni immobiliari e pignoramento Superbonus

 

C’è un modo per evitare le conseguenze potenzialmente disastrose delle aste? Cosa puoi fare concretamente se la tua casa è stata pignorata?

La nostra soluzione si chiama saldo e stralcio con rinuncia agli atti, che è di fatto l’unico modo per evitare l’asta e avere la certezza di azzerare tutti i debiti subito e una volta per tutte!

Ecco come funziona: invece di aspettare che la tua casa venga svenduta all’asta rischiando di restare con un debito sulle spalle, prendi contatto con tutti i creditori coinvolti nella procedura. L’obiettivo è quello di arrivare a un accordo sulla cifra da saldare per considerare il debito estinto, cosicché tu riesca ad azzerare tutti i debiti con la vendita del tuo immobile.

Per fare in modo che il tuo debito venga azzerato, i creditori dovranno probabilmente accontentarsi di ricevere meno di quanto gli spetta. La buona notizia è che ci sono ottime probabilità che accettino: le aste sono molto rischiose anche per loro, in quanto nessuno è in grado di garantirgli se e quando riceveranno indietro i loro soldi. Con la nostra soluzione potranno invece contare sul fatto di ricevere subito la somma pattuita.

Una volta raggiunto l’accordo, non ti resterà che pagare i creditori per ottenere l’azzeramento di tutti i tuoi debiti. Dovrai comunque vendere la casa, ma questa volta eviterai le svalutazioni delle aste e avrai la certezza di cancellare il debito una volta per tutte.

Nel momento in cui avranno ricevuto i loro soldi, i creditori saranno infatti chiamati a firmare una rinuncia agli atti, con la quale rinunceranno ad avanzare qualsiasi ulteriore pretesa nei tuoi confronti, presente e futura. Si tratta di un documento fondamentale, che segna di fatto la tua uscita definitiva dalla spirale del debito!

 

Case Italia compra la tua casa!

 

Noi di Case Italia ci occupiamo di risolvere il problema del debito nel nostro paese. Abbiamo già aiutato tantissime persone e tantissime famiglie a evitare la (s)vendita all’asta della loro casa e a ottenere la rinuncia agli atti.

Portiamo avanti la trattativa con i creditori, azzeriamo completamente il debito e la tua casa la compriamo direttamente noi. Così non devi nemmeno preoccuparti di trovare un acquirente per tempo!

Se la tua casa è stata pignorata, non perdere altro tempo! Visita il sito di Case Italia e contattaci! Valuteremo insieme la tua situazione per capire come risolverla nel migliore dei modi.

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